ROMA – Sentire gli odori della guerra nelle simulazioni per imparare a riconoscerli e salvarsi sul fronte. Un'idea che ha portato un gruppo di programmatori dell'università di Birminghan a presentare un progetto finanziato in parte dal ministero della Difesa britannico per sviluppare una tecnologia che riproduca fedelmente gli odori della polvere da sparo, dei fili bruciati e dei fumi emessi dai mezzi militari.
Il meccanismo che rilascia gli odori è composto da un sistema ad aria compressa che soffia all'esterno gli aromi impregnati in vasi fatti di cera. In pratica, a richiesta un ventilatore posto accanto alla fragranza o al cattivo odore si attiverà e spargerà nella stanza l'effluvio.
Non solo guerra però, perché l'ideatore del progetto, il dottor Bob Stone, è convinto che tale tecnologia si possa in futuro applicare con successo anche nel settore dei videogiochi, che siano di combattimenti o di guida. Sarebbe un modo per permettere ai giovani giocatori di annusare dal vivo cosa si prova in battaglia, oppure di sentire l'odore della gomma bruciata sull'asfalto in gara e nei paddock.