Home Attualità Libri: ‘Italia, 1982’, la radiografia involontaria di una nazione

Libri: ‘Italia, 1982’, la radiografia involontaria di una nazione

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Roma, mag. – (Adnkronos) A poco meno di un mese dai Mondiali di Brasile 2014, esce nelle librerie ‘Italia, 1982′ (Urbone editore) di Jvan Sica, la radiografia involontaria di una nazione che vive uno dei momenti collettivi più memorabili della sua storia recente, con un tessuto sociale e solidi riferimenti ideologici che saltano in aria, insieme alla gioia sfrenata per le vittorie di quella estate. E’ lo stesso autore a raccontare quel periodo storico. “Il 1982 l’ho visto sempre come uno spartiacque sociale per l’Italia, si usciva da un periodo in cui dominava il collettivismo, l’ideologia. E in quella estate è arrivata quella botta emotiva che ha dato la nazionale italiana. E’ stata come un’apertura di porte della nuova Italia che andava a nascere”, ha spiegato Sica all’Adnkronos. “Il retaggio degli anni ’80 c’è ancora oggi come la nostalgia verso quegli anni. Quel mondiale è stato in un certo senso inaspettato per la parte sportiva, ma come vita collettiva era quasi atteso. L’onda emotiva di quella estate ha cambiato le prospettive”.
Per ogni partita di quel Mondiale un racconto, che da Nord a Sud percorrono l’Italia, passando dai terremotati dell’Irpinia a chi scopre per la prima volta l’amore, dalle riunioni interne del gruppo andreottiano alla fine di una relazione, dal pedinamento di Calvi alla festa di paese per la vittoria azzurra. Emerge un ritratto composito di una nazione che cerca una strada all’interno di un’identità frammentata e sghemba, capaci di unirsi forse per la prima volta intorno ad un’esplosione emotiva davvero collettiva. Nel libro si passa da Littbarski a Craxi, dal Bernabeu ai paesini italiani come Gaiano e Poviglio, dalle manovre che guidano o sviano un popolo alla ricerca di verità a tutti i gol di un’estate indimenticabile per tutti. Anche per chi quell’estate non voleva essere italiano. (segue)