Home Nazionale Venezia: ‘The President’ di Makhmalbaf, apologo di fantasia su potere e violenza

Venezia: ‘The President’ di Makhmalbaf, apologo di fantasia su potere e violenza

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– Venezia, 27 ago. (Adnkronos/Cinematografo.it) – Si può raccontare l’orrore della dittatura e il desiderio di vendetta covato da ogni rivoluzione attraverso una favola? A tentare l’esperimento è il grande Mohsen Makhmalbaf che in ‘The President’ (sezione Orizzonti di Venezia 2014) racconta ciò che avviene quando un colpo di Stato destituisce un regime e il vecchio dittatore e il suo piccolo nipotino sono ricercati da un popolo inferocito che vorrebbe far loro la pelle.
“E’ una favola in cui sfortunatamente riecheggiano eventi che si sono verificati in passato e che sono purtroppo destinati a ripetersi – dichiara il regista iraniano al Lido -. Nel corso della primavera araba, diversi dittatori della regione sono caduti, da Ben Ali a Mubarak passando per Gheddafi, ma ce ne sono nel mondo altri 40 ancora al potere. Anche quei paesi che sembravano aver fatto un passo avanti verso la democrazia sono ricaduti nella spirale di violenza dopo il collasso dei vecchi regimi. Centinaia di migliaia di persone sono state uccise e a milioni sono state ferite o sono state costrette ad espatriare. Come possono queste nazioni diventare democratiche e lasciarsi alle spalle questi terribili conflitti?”.
Autore da sempre sensibile ai conflitti politici e alle questioni socio-culturali del Medioriente, Makhmalbaf rifugge dalla facile condanna verso i tanti despoti che opprimono la regione nonostante lui stesso, esule con la moglie dall’Iran da oltre dieci anni e prima ancora in carcere per atti eversivi durante il regno dello shah Reza Pahlavi, ne sia stato vittima: “Quello che ho provato a fare – spiega – è fornire una doppia visuale che bisogna sempre tener presenti in questo tipo di situazioni. Da una parte c’è la sofferenza che questi dittatori causano al popolo. Dall’altra quella provocata dalle rivoluzioni”. (segue)