Roma, 18 set. (Adnkronos) – Nuova fumata nera, la tredicesima, per l’elezione dei due giudici della Consulta. E pure per il Csm, nulla da fare. Tutto rinviato a martedì prossimo. Cinque giorni, dunque. Tanti per trattare e costruire le condizioni per evitare un nuovo buco nell’acqua. Trattare su cosa? Dal Pd si fa sapere che si va avanti con il ticket Violante-Bruno. “Violante ha aumentato i voti. L’effetto Sel c’è stato e c’è un canale aperto con la Lega”, si osserva dal Nazareno.
Anche da Fi arrivano, per ora, indicazioni analoghe. Certo, un cambio in corsa non è da escludere ma, al momento, un nuovo tandem viene considerato l’extrema ratio. Si lavora quindi per consolidare Violante-Bruno. Il Pd ha già recuperato il sostegno di Sel e anche per questo, non si escludono novità sui candidati al Csm: potrebbe entrare in partita un candidato di Sel. Forza Italia, intanto, lavora a un accordo con la Lega. Impegnato in prima persona è Silvio Berlusconi, che stamane avrebbe incontrato a palazzo Grazioli una delegazione della Lega formata dal vicepresidente del Senato Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti, per superare lo stallo.
Anche il premier Matteo Renzi, finora silente, è intervenuto sulla faccenda: “Spero che il Parlamento riuscirà a chiudere con una soluzione di alto livello”. I 5 Stelle, infine, restano sulle barricate e vanno all’attacco del presidente Giorgio Napolitano: “La smette di interferire in questo modo sulle scelte del Parlamento? Non si vergogna nemmeno un istante?”, così Alessandro Di Battista si rivolge al capo dello Stato.
(Adnkronos) – “Sul fatto che si debba fare velocemente sono d’accordo con il presidente Napolitano. Vediamo se il Parlamento riuscirà a chiudere definitivamente la partita del Csm e della Corte Costituzionale”. Questo l’auspicio del premier Renzi. “Napolitano ha totalmente ragione nel merito e nel metodo, spero che il Parlamento riuscirà a chiudere con una soluzione di alto livello”.
Oggi i voti a favore per Violante e Bruno sono stati rispettivamente 542 e 527. La soglia dei 570 necessari per il raggiungimento del quorum non è lontanissima. Osserva Pier Luigi Bersani: “C’e’ qualcuno che non sta a quello che si dice. Sono 20 o 30, io ci sono gia’ passato. Ma non puo’ passare questo principio. Questi 20 o 30 devono farsene una ragione”.
Per Pippo Civati, però, non si tratta di un disagio contenuto: “C’è molto malessere, di voti ne mancano tanti, inutile cercare una singola componente, sono troppi quelli che mancano, bisogna vedere se la prossima settimana passa, altrimenti è un vero capolavoro. Sarebbe intelligente provare ad indicare persone al di sopra di ogni sospetto che sarebbe più facile eleggere” mentre il tandem Bruno-Violante è molto “politicizzato”.
(Adnkronos) – Chi si tiene fuori da ogni trattativa per superare lo stallo sono i 5 Stelle. “Noi in questa combine non c’entriamo”, scrive Beppe Grillo sul blog. “Il Capo dello Stato – aggiunge- si pone alcuni ‘gravi interrogativi’ che evidentemente non si era posto in passato sullo stravolgimento del Senato e sul patto sulle riforme costituzionali fatto con un pregiudicato a porte chiuse. Ma, come è giusto che sia, ognuno si pone gli interrogativi che vuole e li pesa alla bisogna”.
“Ora, è evidente – sottolinea – che i candidati Bruno e Violante questo Parlamento che pur essendo stato votato da una legge incostituzionale (nessun grave interrogativo su questo punto, Presidente?) non li vuole votare. Se il Parlamento è ancora sovrano e non una foglia di fico presidenziale, bisogna, caro Presidente, che lei semplicemente ne prenda atto”. Quanto alla posizione dei 5 Stelle puntualizza: Il Movimento cinque stelle non ”vuole sporcarsi le mani” con la “minestra rancida” Bruno- Violante.
Il grillino Di Battista, poi, si lancia in un duro attacco a Napolitano: “La smette di interferire in questo modo sulle scelte del Parlamento? Non si vergogna nemmeno un istante? Osa accusare il M5S, come sempre, di questa impasse quando l’impasse l’avete causata soltanto voi con i vostri soliti tentativi di preservare la casta. Non ci sono specchi al Quirinale per guardarsi in faccia e vergognarsi per continuare a spingere nomi impresentabili come l’amico di Previti, Donato Bruno o l’amico di Berlusconi, Luciano Violante? Non ha un briciolo di desiderio di lasciare la Repubblica un minimo piu’ pulita e presentabile? Si vergogni Presidente”, conclude Di Battista