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Rai: Tarantola, basta logica silos serve modello organizzativo più integrato

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Torino, 21 set. – (Adnkronos) – Ripensare e ricostruire i modelli organizzativi delle aziende di servizio pubblico, tenendo al centro la visione di come i cittadini si muovono nel nuovo contesto mediatico. E’ l’indicazione data dalla presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, intervenuta al convegno ‘I servizi pubblici da broadcasters a media company’, promosso nell’ambito della 66esima edizione del Prix Italia.
”Dobbiamo abbandonare la verticalita’ tipica di molte delle nostre organizzazioni – ha sottolineato – la logica dei silos che si e’ troppo spesso affermata e che magari in passato era anche funzionale all’assetto del mercato, ma ora rivela tutti i propri limiti ed e’ inadeguata al nuovo scenario”.

”Orizzontalita’, flessibilita’, mix di competenze e professionalità, agilità e rapidità di azione e di cambiamento – ha proseguito – sono alcune delle linee guida che devono ispirare l’evoluzione delle nostre strutture organizzative”. A questo proposito, pero’, Anna Maria Tarantola ha ammonito sulla necessita’ di un cambiamento della cultura aziendale.
”Anche il miglior modello organizzativo, se non supportato da un coerente cambiamento nella cultura aziendale, e’ destinato all’inefficacia. Dobbiamo maturare un’altra mentalita’, nuovi punti di vista, porci domande differenti e abbandonare le consuetudini e le abitudini del nostro modo di lavorare, pensare e lavorare avendo sempre in mente il modo con cui i cittadini e noi stessi ci muoviamo nell’ambiente mediatico”.

In tema di risorse, la presidente della Rai ha evidenziato che la crisi economica ”ci impone una svolta anche sul fronte dell’uso e della generazione di risorse per finanziare le nostre attività.
Quindi, attenzione alla struttura dei costi, alle dimensioni operative, alle scelte produttive e distributive, all’attivazione di nuove fonti di ricavo. E’ chiaro – ha concluso – che questo e’ un fronte molto delicato in quanto comporta inevitabilmente anche una maggiore esposizione ad attività commerciali, peraltro in una fase in cui i soggetti privati hanno la stessa formidabile sfida davanti a se”’.