Home Nazionale Lirica: Alemanno, su uscita Muti presentata interrogazione urgente a Marino

Lirica: Alemanno, su uscita Muti presentata interrogazione urgente a Marino

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Roma, 22 set. – (Adnkronos) – ”Questa mattina ho presentato un’interrogazione urgente al sindaco Marino sulla situazione del Teatro dell’Opera alla luce della decisione comunicata ieri dal Maestro Muti di abbandonare la direzione del Teatro. Le dimissioni di Muti rappresentano un colpo mortale alla cultura e all’arte della nostra città”. Lo afferma l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno precisando chen “eravamo riusciti con grandissimi sforzi a portare il più grande direttore d’orchestra vivente nella città di Roma e i risultati in questi sei anni si sono visti, con l’Opera di Roma arrivata ai vertici della lirica mondiale”.
“Per questo motivo ritengo sia un atto di rispetto verso la nostra città che il sindaco Marino venga a riferire in Aula su quali progetti ha messo in cantiere per rilanciare la Fondazione Teatro dell’Opera; – continua Alemanno – in che modo intende recuperare il danno di immagine prodotto alla Fondazione dalla rinuncia del maestro Riccardo Muti di portare ad esecuzione il suo ruolo di Direttore Onorario del Teatro dell’Opera; se è vero che esisterebbe un progetto di depotenziamento quale quello di un accorpamento del Teatro dell’Opera con le altre istituzioni musicali ed artistiche della città in un unico Polo Culturale; perché il Sovrintendente Fuortes non ha ancora consegnato il dossier relativo alle spese maggiorate ed individuate nel Conto Consuntivo del 2012 e se non ritiene dover sollecitare il predetto circa l’adempimento di un suo dovere istituzionale”.
“È inutile che il Sovraintendente e il Sindaco cerchino di gettare la colpa solo sui sindacati: agitazioni e proteste all’Opera di Roma ci sono sempre state – conclude Alemanno – ma prima c’era la capacità di gestirle e di ricondurle in comuni progetti per la crescita del Teatro. Fuortes dovrebbe dimettersi di fronte ad un tale fallimento, ma sospettiamo che l’abbandono di Muti rientri in un ben preciso progetto di ridimensionamento dell’Opera di Roma che verrà progressivamente portata al livello di una fondazione lirico sinfonica di serie b”.