Roma, 25 set. (AdnKronos) – “Nel mercato monetario Usa abbiamo un eccesso di liquidità di 2.500 miliardi di dollari, questo vuol dire che non c’è sufficiente domanda di credito”. Così Richard W. Fisher, presidente della Fed bank of Dallas ad un incontro sull’impatto della politica monetaria Usa sulla zona euro.
“Solo un quinto di questo eccesso è in capo alla Fed e questo ci consente di tenere i tassi di interesse bassi”, ha aggiunto.
E sull’economia Usa ha osservato che “quest’anno potrebbe continuare a crescere ad un tasso del 3%”. Continuerà inoltre, secondo Fisher, “l’afflusso di capitali negli Usa” e questo ha due conseguenze per l’eurozona: “deprezza il cambio ma può anche comportare strozzature sui mercati finanziari”. “C’e’ una sola valuta internazionale di riserva ed è il dollaro – ha poi concluso – l’82% delle transazioni globali avviene in dollari”.