Milano, 2 ott. (Adnkronos) – Il sistema delle Fondazioni bancarie italiane “paga tasse grossomodo per 150-160 mln di euro, mentre la Fondazione Cariplo da sola paga tra 50 e 60 mln. Sono soldi che vengono sottratti all’attività erogativa”. Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri e della Fondazione Cariplo, torna alla carica, lamentando la crescente pressione fiscale sugli enti.
Secondo Guzzetti, che stamani ha partecipato ad un convegno sulle Fondazioni a Milano, “bisogna mettersi d’accordo. Se vogliamo che le Fondazioni facciano la loro parte, bisogna distinguere tra l’investitore privato che, giustamente, fa un investimento per avere un rendimento e un investitore sociale che fa un investimento per intervenire nel sociale, nella ricerca, nell’ambiente, nei servizi alla persona”.
Le Fondazioni di origine bancaria, ricorda Guzzetti, distribuiscono “oltre 1,3 mld di euro di erogazioni nei servizi alla persona, arte e cultura, ambiente e ricerca, che hanno un effetto moltiplicatore. Dal 2010 a venire al 2014 le nostre Fondazioni, che a differenza di altri Paesi in Europa non hanno alcun beneficio fiscale, hanno visto incrementarsi la tassazione. Siamo partiti dal 12,5% per arrivare al 26%”.