Roma, 5 ott. (AdnKronos) – “La legge Delrio che impone di diritto Ignazio Marino come sindaco della Città metropolitana di Roma senza che i cittadini di ben 120 comuni abbiano avuto la possibilità di sceglierlo è una vergogna. Perché è assolutamente insensato immaginare che il sindaco del capoluogo possa essere considerato al di sopra delle parti e capace di rappresentare tutti i cittadini della città metropolitana. Lo dimostra il fatto che oggi Marino si è presentato al seggio elettorale e ha votato presumibilmente per la sua parte politica, senza tenere conto del fatto che viene imposto ai cittadini che non abitano a Roma e che avrebbe dovuto almeno rispettare la terzietà in questa competizione”. Lo dichiara il portavoce romano di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Andrea De Priamo.
“Questa legge viola il diritto degli italiani di scegliere da chi essere rappresentati e crea una disparità inaccettabile tra i cittadini del comune capoluogo e i cittadini del resto dei comuni dell’area metropolitana – prosegue – Le elezioni che si celebrano oggi sono un insulto alla democrazia e la sinistra, da Delrio a Marino, è la protagonista di questo scempio. Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale conferma il suo impegno per cancellare al più presto questo obbrobrio, per consentire ai cittadini di tutto il territorio della citta’ metropolitana di scegliere il loro sindaco”.