Home Nazionale Costruzioni: Ance, fatturato imprese 60% estero, 40% in Italia/Scheda

Costruzioni: Ance, fatturato imprese 60% estero, 40% in Italia/Scheda

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Roma, 8 ott. (AdnKronos) – Nel 2004 molte imprese di costruzione italiane realizzavano il 70% del proprio fatturato in Italia mentre quello estero pesava poco più del 30%. In meno di dieci anni la situazione è quasi ribaltata: sale al 60,1% il fatturato estero, che si è più che triplicato dai 3 miliardi del 2004 ai 9,5 miliardi del 2013, si riduce al 40% la fetta di quello prodotto sul mercato interno. Un dato che attesta una vera e propria sostituzione tra le attività nazionali e quelle estere.
E’ la fotografia scattata dal Rapporto dell’Ance sulla presenza delle imprese di costruzione italiane nel mondo. Nel periodo 2004-2013, infatti, le aziende che hanno partecipato al Rapporto Ance hanno visto diminuire la propria attività in Italia del 7,2 per cento, mentre al di fuori dei confini nazionali è cresciuta del 206%. Per quanto riguarda la tipologia di opere, le ferrovie risultano essere leader assolute, con oltre un terzo del valore complessivo delle commesse. In crescita anche le opere idrauliche, con interventi per più di 1 miliardo di euro sparsi in tutto il mondo.
A fine 2013 le aziende italiane erano presenti in 87 paesi, di cui 8 di nuova acquisizione, e impegnate in 797 commesse, per un controvalore di oltre 70 miliardi di euro. Nelle 87 aree oggetto d’investimento rientrano ben 20 Paesi Ocse, 15 Paesi appartenenti al G-20 e tutti e 4 i Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). Sia nei Paesi Ocse (4,6 miliardi) che nei Paesi G-20 (8 miliardi) le acquisizioni del 2013 sono raddoppiate rispetto all’anno precedente.
L’America meridionale resta comunque la regione in cui si concentra il maggior importo dei lavori (24,7%), con il Venezuela che continua a essere la “piazza” più importante per le imprese italiane, grazie alle importanti commesse infrastrutturali ottenute negli anni passati.
Al secondo posto il Medio Oriente, il cui peso è più che raddoppiato in virtù delle nuove aggiudicazioni del 2013 (16,3%). Arabia Saudita e Qatar, in particolare, sono i paesi che negli ultimi mesi hanno fatto la parte del leone. 
Vanno segnalati, inoltre, l’aumento degli interventi in campo ambientale e le realizzazioni di business center, hotel, università e centri di ricerca. All’attività realizzativa è sempre più spesso associata quella gestionale, con importanti contratti di concessione in settori strategici come la sanità, o la generazione e distribuzione di energia