(AdnKronos) – In “Poesie della notte” (1968) e “Il libro degli incubi” (1971) l’ansia di conciliare gli opposti, mai appagata in Kinnell, trova precisi modelli formali nella ricerca alchemica – nella metafora del fuoco rigeneratore – e nel processo onirico, che coinvolgono la scrittura in uno scomporsi e ricrearsi di nuove strutture lessicali.
Tra i maestri della poesia di Kinnell figurano Walt Whitman (di cui è stato anche studioso e commentatore), Gerard Manley Hopkins, William Butler Yeats, Pablo Neruda, Yves Bonnefoy, da lui tradotto dal francese, come anche François Villon.