Milano, 4 nov. (AdnKronos) – Cresce di 5 punti in sei mesi, passando da 33 a 38, l’indice Aibe, Associazione italiana banche estere, che misura la percezione dell’attrattività del Paese dal punto di vista degli investitori esteri. L’Italia resta fanalino di coda in Europa, superata dalla Spagna (54), dalla Germania (92) e dalla Gran Bretagna (92), ma in condizioni migliori della Francia (31).
Nella sua seconda edizione – la prima a marzo 2014 – la ricerca realizzata da Ispo, e concepita per investimenti di lungo periodo, ha coinvolto un gruppo di 26 interlocutori di primo livello tra fondi di private equity, fondi sovrani, investitori internazionali, studi legali e multinazionale. Nel dettaglio, migliorano più aspetti, tra cui la percezione della stabilità politica (+5 punti) e della flessibilità del mercato del lavoro (+14) . “Certamente – spiega l’economista Enrico Sassoon, che ha presentato la ricerca – il Governo Renzi ha dato impulso al miglioramento del quadro politico”.
Così come la discussione sul Jobs Act “ha accresciuto l’idea che possa esserci più stabilità su questo aspetto in futuro”, anche se “costo del lavoro e articolo 18 non sono in realtà così determinanti e non condizionano la scelta di un investimento”. Pesano ancora invece, sull’attrattività dello Stivale, la certezza e la chiarezza del quadro normativo, il carico fiscale e soprattutto i tempi della giustizia civile, con percezione rimasta invariata in sei mesi.