Fiumicino, 10 nov. (AdnKronos) – “Ci siamo lasciati il 25 luglio, quando mi avete designato per assumere un altro incarico. E’ impossibile svolgere il compito di presidente federale senza la Lega Dilettanti”. Carlo Tavecchio, presidente della Figc, interviene all’assemblea elettiva della Lega Nazionale Dilettanti. Felice Belloli è il candidato unico alla carica che Tavecchio ha lasciato durante l’estate per assumere la guida della Figc. “C’è un candidato unico e gli voglio dire che nell’osservatorio nazionale, rispetto a quelli regionali, entrano in gioco fattori diversi. Bisognerà contare fino a 10 prima di decidere, l’augurio migliore è di recuperare tutte le situazioni particolari che si creano in campagna elettorale”, dice Tavecchio.
Intanto tengono banco le dichiarazioni del presidente della Lega Pro, Mario Macalli, sul taglio da 22,5 milioni previsto dal Coni nei confronti della Figc: “Se qualcuno pensa che abbiamo chinato la testa, si sbaglia. Il Coni può fare quello che vuole, può fare le commissioni che vuole e può decidere quello che vuole. Questo passaggio può essere la fortuna delle nostre società”, dice Macalli nell’evento in corso all’Hilton Airport di Fiumicino. Macalli ha affermato di aver chiesto la consulenza del professor Victor Uckmar, probabilmente sul tema relativo alle risorse garantite dalle scommesse: “Se i professori ci daranno determinate risposte, noi potremo contare sulle risorse per il futuro”.
Nel pomeriggio è previsto un incontro tra Malagò e Tavecchio per discutere di una possibile attenuazione della riduzione dei contributi. “Il presidente Tavecchio mercoledì ci riferirà l’esito del colloquio che avrà con il presidente del Coni sui contributi al calcio. A quel punto, decideremo la strategia per tutelare i nostri interessi. Aspettiamo di capire cosa ci dirà. Il presidente federale incontrerà le leghe il 12 e sapremo quali sono le risultanze del colloquio tra lui e Malagò -ha aggiunto Macalli-. Non siamo entusiasti per ciò che è stato fatto, siamo convinti che non si può arrivare ad una conclusione del genere a stagione iniziata e con impegni presi da parte di tutti i club. Significa mettere a rischio la vita di ogni singola società. Non so se ci sono margini di trattativa, il nostro interlocutore è il presidente federale che gode della nostra fiducia. Penso sia doveroso, senza fare guerre di religione, difendere i diritti che sono stati toccati”.