Home Attualità Callipo (Confsal-Salfi): no a penalizzazione lavoratori finanziari

Callipo (Confsal-Salfi): no a penalizzazione lavoratori finanziari

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Roma, 13 nov. (Labitalia) – “Il nostro obiettivo è quello di coadiuvare l’azione dell’amministrazione, di un nuovo volto degli uffici fiscali diretti a erogare servizi ai contribuenti, ma con un occhio particolare alle esigenze del personale. La nuova strategia governativa sugli uffici implica, infatti, più competenze, professionalità e qualità. Per cui noi, in seno a un contratto scaduto ormai da sei anni, pretendiamo un salario accessorio meritocratico e selettivo, che premi questo modo nuovo di fare amministrazione, che noi condividiamo ma che non può penalizzare ancora una volta i colleghi, che sono chiamati soprattutto a ripristinare con il contribuente un rapporto di fiducia con l’amministrazione”. Lo afferma a Labitalia Sebastiano Callipo, segretario generale del Confsal-Salfi, sindacato autonomo dei lavoratori finanziari, che oggi ha riunito a Roma il Comitato consultivo dei segretari regionali. E non esclude un eventuale sciopero generale del pubblico impiego.
“L’alta tassazione nel nostro paese e soprattutto un modo di fare tassazione che per anni ha vessato taluni contribuenti e non ha combattuto la vera evasione – avverte – non aiuta certo a ripristinare quell’immagine di prestigio, credibilità e stima che il lavoratore finanziario merita. Noi tentiamo di costruire una linea strategica per sostenere il futuro dell’amministrazione e quindi dell’Italia, ma soprattutto il futuro professionale ed economico dei colleghi”.
“Siamo l’amministrazione più virtuosa, quella che costa di meno: investire nell’amministrazione finanziaria – sottolinea il segretario generale del Confsal-Salfi – significa investire sul ripristino della cultura della legalità del mondo fiscale in Italia, e quindi su questa ‘mission’ lavoreremo in funzione delle prossime elezioni delle Rsu, che supereremo brillantemente”.
E il Confsal-Salfi non esclude all’orizzonte un eventuale sciopero generale del pubblico impiego, “in sinergia con le altre confederazioni – spiega Callipo – se troveremo una linea comune rivendicativa, che sul fisco deve avere punti di riferimento precisi: redistribuzione dei redditi, equità sociale e fiscale, bilancio dello Stato, deficit, welfare, infatti, sono tutte cose che non possono che passare attraverso una rivisitazione delle strategie sull’amministrazione fiscale”.