(AdnKronos) – Con il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, prosegue Angelantoni, “è cresciuta la determinazione italiana nel contesto delle attività spaziali dell’Europa e si percepisce anche la ferma regia del premier Renzi”. “Dovremmo adesso riuscire ad ottenere maggiore voce in capitolo, sia come Asi sia come peso delle imprese italiane nei progetti internazionali”, rimarca.
L’aerospazio, aggiunge ancora, “è uno dei driver del Paese. Solo nel cluster dell’Umbria – ricorda – sono riunite 26 imprese, il fatturato di settore del 2013 è stato pari a 350 milioni di euro e sono impiegati 1.500 addetti diretti. Quando ci presentiamo nei contesti internazionali come l’Air Show di Farnborough facciamo massa critica”. “Ecco – osserva – il nostro Paese intero deve fare massa critica”. Angelantoni lancia infine un secco j’accuse “contro la burocrazia che strozza lo sviluppo delle imprese italiane”.
“Non siamo presenti solo nel settore aerospaziale, stiamo lavorando anche con l’Enea sul progetto solare termodinamico ‘Archimede’ ideato dal Nobel Carlo Rubbia e, nonostante sia una tecnologia all’avanguardia tutta italiana, non riusciamo a costruire impianti commerciali nel nostro Paese perchè -avverte- siamo strozzati dalla burocrazia, con conseguente penalizzazione sui contratti con l’estero”. Eppure, taglia corto, “basterebbe portare in Italia il 10% del fatturato che viene prodotto dal solare termodinamico ed entro il 2020 che potremmo avere ricadute per 2 miliardi di euro a favore delle imprese italiane”.