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Francia: Macron difende legge su crescita, economia non si cambia con teoria

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Parigi, 11 dic. (AdnKronos) – Il ministro dell’economia francese, Emmanuel Macron, scende in campo per difendere la legge sulla ‘crescita e sull’attività’ che ieri il Consiglio dei ministri ha approvato e che potrebbe essere la risposta di Parigi alle riserve espresse dalla Commissione Ue e alla necessità di dare nuovo slancio alle riforme strutturali. “L’economia non si cambia con grandi misure teoriche”, spiega il ministro ai microfoni della radio francese ‘Rtl’. “Ridare libertà e rendere più flessibile il mercato del lavoro sono misure di sinistra”, sottolinea Macron a chi gli chiede se questa sia una riforma di sinistra.
Il provvedimento, che è costituito da 106 articoli, prevede in particolare la liberalizzazione delle professioni giuridiche per contribuire ad abbassare le tariffe, una revisione delle regole per il settore dei trasporti e per le concessioni autostradali, dei provvedimenti per la semplificazione degli investimenti e una norma che prevede l’estensione del lavoro domenicale al settore dei servizi. Una misura, questa, che prevede che le attività non alimentari possano aprire per 5-12 domeniche l’anno, con il via libera del sindacato, e che ha suscitato molte polemiche.
Oggi, si difende il ministro, “il 30% dei francesi lavorano regolarmente la domenica. Ci sono 600 aeree turistiche dove si lavora la domenica e la legge attualmente non permette alcuna compensazione. E’ previsto che ci saranno compensazioni dappertutto. Senza accordi settoriali, aziendali o territoriali non ci saranno aperture la domenica”. Alcune aree “pagheranno i propri dipendenti il doppio la domenica, altre il 30-40% in più”, sottolinea. Attualmente, aggiunge Macron, “molti funzionari lavorano già la domenica in particolare nei servizi sociali, nei trasporti, nel settore della sicurezza e dei servizi culturali”. Per quanto riguarda la possibilità che il Governo francese richieda la fiducia sul provvedimento, Macron sottolinea: “Non iniziamo una discussione parlamentare su queste basi. Voglio che i deputati contribuiscano con idee aggiuntive per fare una legge di progresso”.