(AdnKronos) – Al fine di superare ogni possibile dubbio applicativo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in quanto azionista, si farà promotore di modifiche statutarie che contemplino l’adozione delle misure di contrasto alla corruzione coerenti con le indicazioni che l’Anac introdurrà anche all’interno del prossimo Piano Nazionale Anticorruzione.
Tra le pubbliche amministrazioni centrali e locali il Ministero dell’Economia e delle Finanze è la prima ad avviare un lavoro congiunto con l’Anac. Gli esiti di tale lavoro potrebbero orientare l’applicazione delle norme di settore all’intero sistema delle società in controllo pubblico del nostro Paese.