(AdnKronos) – A ciò si aggiunga che Massimiliano P. non ha potuto presenziare alle esequie o vedere la salma prima della cremazione perché un’altra richiesta alla Corte di Appello è rimasta senza risposta.
Per protestare, il 29 dicembre il detenuto ha iniziato uno sciopero della fame, sospeso solo dopo l’intervento degli operatori del Garante. “La cosa che più mi rattrista – ha raccontato l’uomo ai collaboratori del Garante – è sapere che mio padre aspettava me per morire. Lo sciopero della fame non me lo riporterà, né riuscirà a placare la rabbia di ingiustizia. Voglio solo esprimere pacificamente il mio dolore per evitare che, in futuro, si verifichino altri casi del genere”.