Roma, 7 gen. (AdnKronos) – ”Cofferati parla di infiltrati del centrodestra, ma quali infiltrati? Non scherziamo mica… Si tratta solo di gente che ha cambiato casacca, è un problema del Pd, non certo nostro”. Nel pieno delle tensioni interne al Pd sulle primarie in Liguria, Sandro Biasotti risponde a tono a Sergio Cofferati, che ha avvertito Matteo Renzi di ”non lasciare il destino delle alleanze regionali a infiltrati del centrodestra”, come l’ex pidiellino Franco Orsi. L’ex governatore e attuale deputato di Fi assicura all’Adnkronos: ”Non sono stati mandati certo da noi, persone come Orsi e Alessio Saso hanno deciso di cambiar casa, ma non li abbiamo mandati noi… Capisco che Orsi, da sindaco di Albissola Superiore, voglia essere filogovernativo, ma sostenere la Paita, un nostro avversario politico, mi sembra davvero non opportuno e condivisibile”.
Qualcuno dice che Cofferati, ex sindaco di Bologna e attuale europarlamentare democratico, considerato uno dei contendenti più forti alla candidatura alla Regione, abbia voluto lanciare un sasso contro Raffaella Paita, la rivale sostenuta dal governatore Claudio Burlando. ”Sicuramente -nota Biasotti- non ho mai visto uno scontro tra faide di questo tenore nel Pd. E questo significa che noi del centrodestra, con un candidato vincente, possiamo farcela”.
Per l’esponente forzista la ”partita in Liguria per la presidenza è aperta”, Fi e i suoi alleati possono ancora giocarsela fino all’ultimo. Domani Biasotti consegnerà a Silvio Berlusconi una rosa di tre candidati di Forza Italia, che poi saranno sottoposti all’esame di tutte le altre forze politiche di centrodestra, Lega e Fratelli d’Italia in testa.