(AdnKronos) – Il 2013 dei consumi è stato nero in tutta Toscana: dal –3,3% di Siena e Arezzo, al -4,1 di Grosseto e Prato fino al -4,5% di Firenze, che segna il dato peggiore.
“Ormai il 41% del reddito disponibile delle famiglie è assorbito dalle spese obbligate. Se va bene, ogni famiglia resta in media con circa 11mila euro l’anno per fare acquisti, dal cibo alle spese voluttuarie come vacanze, libri e vestiti. Non è un caso se c’è chi taglia addirittura il budget per mangiare o curarsi”, spiega Franco Marinoni.
Sul fronte del lavoro, tra le performance 2013 peggiori della Toscana troviamo Arezzo con un tasso di disoccupazione pari al 9,5%, superata solo da Lucca (9,6%), Pistoia (10,5%) e Massa-Carrara (12%), che sorpassano tutte la media regionale dell’8,7%. In poco più di cinque anni il tasso di disoccupazione nella nostra regione è salito di oltre quattro punti percentuali: era infatti al 4,3% nel 2007. E non consola molto il fatto che il dato toscano sia comunque migliore di quello nazionale, al 12,2% nel 2013.