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Milano: motivazioni Kabobo, emarginazione sociale ha aggravato patologia

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Milano, 4 feb. (Adnkronos) –
Adam Kabobo, il ghanese di 33 anni che nel maggio 2013 ammazzò tre passanti a colpi di piccone in zona Niguarda a Milano, “ha mostrato di perseguire intenti e obiettivi lucidamente individuati e prescelti ponendo in essere una condotta organizzata e protratta nel tempo e così mostrando una capacità di volere e di autodeterminazione che, pur muovendosi in un contesto emotivo gravemente destrutturato, gli ha consentito di perseguire obiettivi lucidamente ideati e realizzati”. È uno dei passaggi delle motivazioni dei giudici della Corte d’Appello di Milano che lo scorso 20 gennaio hanno confermato per Kabobo la pena a 20 anni di carcere.
Dunque l’emarginazione di Kabobo “ha alimentato la sua patologia di base e l’ha amplificata concorrendo a produrre in lui il quadro schizofrenico che è stato valutato in termini di malattia mentale grandemente influente sulla sua imputabilità. L’emarginazione sociale di Kabobo – scrivono i giudici – ha aggravato una patologia che non sarebbe stata così florida in condizioni di minor disagio e tensione”.