Home Attualità Calcio: Garcia, Vogliamo vincere ma destino in nostri piedi solo per secondo posto (2)

Calcio: Garcia, Vogliamo vincere ma destino in nostri piedi solo per secondo posto (2)

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(AdnKronos) – Il tecnico giallorosso non si aspetta, come è naturale che sia, una partita semplice. “Sarà difficile ma sono sicuro che i ragazzi daranno tutto e lotteranno tanto per ottenere questa vittoria. Non dico altre cose che se avranno fiducia ad inizio partita sarà molto meglio sul piano psicologico, e questa fiducia se la sono presa da soli a Rotterdam. Già mi sono espresso, per avere una squadra che dà il 100% devono anche sentire che ci sono tutti quelli che amano veramente la Roma, che devono essere dietro la loro squadra. E’ sempre così per dare il massimo in campo”, ha aggiunto il tecnico francese che sulle parole di De Rossi, secondo il la Juventus è più umana, ha aggiunto: “Questa Juventus è prima a +9 sulla seconda in classifica, vuol dire che per il momento è la squadra più forte del campionato e non c’è altro da dire”.
La Roma, dopo un lungo periodo sfortunato, con tanti giocatori infortunati, sta svuotando l’infermeria. “Florenzi è tornato al 100%, Manuel Iturbe sta tornando bene, non ha una gara intera nelle gambe, ma un’ora-un’ora e un quarto sì. Per Doumbia è una storia differente, ha una lombalgia, e non lo convocherò domani, bisogna rimetterlo al giusto livello. È da troppo tempo che non si allena normalmente. Lui non ci sarà, ma come abbiamo visto con il Feyenoord, con il rientro di alcuni giocatori che erano fuori ho delle soluzioni. C’è anche Verde, che è rimasto in panchina giovedì, sul piano offensivo. Ho più soluzioni, l’abbiamo detto: con il ritorno di tanti giocatori siamo più forti e competitivi. Domani avrò una squadra competitiva. Maicon? E’ ancora troppo presto”. Secondo il tecnico, ad ogni modo, la squadra non soffre della sindrome del braccino del tennista. “Bisogna vedere ogni singola gara. A volte ci sono stati risultati negativi dopo ottime prestazioni della Roma. Parlare del passato non serve a nulla, vogliamo un futuro bello domani”.