Roma, 23 mar. (AdnKronos) – “Abbiamo fatto un girone discreto, l’unico grande errore è stato il pareggio in casa con la Moldova, poi abbiamo fatto due buone partite con Svezia e Austria, ma ci mancano quei due punti che ci porterebbero al secondo posto”. Il ct della Russia, Fabio Capello, è pronto a guidare la sua nazionale alla qualificazione per gli Europei del 2016 e sarà molto importante la sfida con il Montenegro. Il tecnico ha risolto i problemi con la federazione russa. “Non c’erano i pagamenti ma il contratto era sempre in essere”.
Capello sottolinea poi come sia diverso fare il ct. “Fare il selezionatore è un altro mestiere rispetto all’allenatore, non riesci a dare alla squadra la tua mentalità e la voglia di fare, mentre lavorando tutti i giorni riesci a migliorarti”. Il problema in Russia è l’impiego con il contagocce dei giovani. “In Russia abbiamo un campionato a 16 squadre, sono molto poche, con stranieri di discreto livello, e quattro russi sempre in campo per regolamento e poi abbiamo pochi russi che giocano all’estero -ha sottolineato Capello a Radio Anch’Io Sport-. Il settore giovanile? C’è una discreta nazionale, non abbiamo dei grandi giovani che giocano nelle squadre, ed è quello che manca di più. In Inghilterra come ct ho fatto giocare 12 giocatori con meno di 20 anni qui non sono ancora riuscito a metterne uno. La mancanza di giovani e l’assenza di coraggio degli allenatori è il problema principale, ma ora alcune squadre hanno cambiato linea e metterò dei giovani nuovi in campo”.