Home Nazionale Vinitaly: Ruffato, impegno Regioni a tutela vitigni autoctoni in vista Expo (2)

Vinitaly: Ruffato, impegno Regioni a tutela vitigni autoctoni in vista Expo (2)

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(AdnKronos) – (Adnkronos) – Le indicazioni operative da affidare all’Unione europea e alle organizzazioni regolatrici del commercio internazionale saranno al centro della “Giornata mondiale del vino” che Expo 2015 celebrerà a settembre, nel Padiglione del vino. “La produzione vitivinicola è un grande asset della nostra economia – ha ribadito Ruffato – perché conta 64 mila cantine, 384 mila aziende nel comparto, una produzione di 40 milioni di ettolitri l’anno, con percentuali di esportazioni che sfiorano il 94 per cento, e centinaia di migliaia di occupati, tra cui molti giovani e donne. Un settore così importante necessita di un maggior coordinamento istituzionale sul piano nazionale e di solidi accordi sul piano internazionale”.
“Expo 2015 sarà l’occasione migliore per avvicinare i diversi livelli istituzionali che presidiano il primo comparto della nostra economia – ha assicurato il sottosegretario Castiglione – Il vino è una delle eccellenze dei nostri territori e le Regioni, se fanno squadra, possono essere i primi attori del ‘cantiere’ di tutela e valorizzazione delle specificità del territorio”.
Al tavolo di lavoro promosso dalla Conferenza dei presidenti al Vinitaly hanno partecipato, oltre al presidente Ruffato vicecoordinatore della Conferenza, i presidenti dei consiglio regionale del Lazio Daniele Leonori, della Campania Pietro Foglia, della Calabria Antonio Scalzo, dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, del Molise Vincenzo Niro e il vicepresidente dell’assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia Igor Gabrovec. Il confronto tecnico sulla biodiversità dei vitigni e la seguente degustazione dei vini tipici ottenuti (la bellunese pavana, la bianchetta del Feltrino, recantina e rabiosa dei colli Asolani, vitovska del Carso e il molisano tintilla) ha visto la partecipazione di Paolo Massobrio, giornalista enogastronomico autore de “Il golosario”.