Roma, 31 mar. (AdnKronos) – “Una vicenda scandalosa. E’ incredibile diffondere intercettazioni che nulla hanno a che vedere con l’indagine della Procura di Napoli. Lancio un allarme. Chi non ha ruoli istituzionali e non è indiziato di reato non può essere perseguitato in questo modo al solo scopo di ferirne l’onorabilità. Difenderò la mia reputazione in ogni sede. Ho già dato mandato agli avvocati”. Lo sottolinea in una intervista a ‘Repubblica’ Massimo D’Alema, citato nelle carte processuali, ma non indagato nell’inchiesta ischitana su appalti e tangenti che coinvolge Pd e coop rosse.
“L’ipotesi che siano state pagate tangenti per il programma di metanizzazione dell’isola di Ischia -precisa- è una vicenda rispetto alla quale sono totalmente estraneo. Non c’è alcuna intercettazione tra me e i dirigenti di Cpl con i quali avevo rapporti come li ho con migliaia di persone. Dalla Cpl -assicura- non ho avuto alcun regalo ed è ridicolo definire l’acquisto in tre anni di duemila bottiglie del vino prodotto dalla mia famiglia come un mega ordine, peraltro fatturato e pagato con bonifici a quattro mesi. Il vino non c’entra con l’inchiesta ed è noto a tutti che la mia famiglia produce un ottimo vino. Abbiamo più domanda che offerta. Il favore è riceverlo, non è venderlo”.