Basilea, 10 apr. (AdnKronos/Ats) –
Nel romanzo ‘L’analfabeta che sapeva contare’ dello svedese Jonas Jonasson, c’era una bomba atomica nascosta in un casolare in campagna. Nella realtà invece abbandonato in una cantina
nel pieno centro
di Basilea c’e’ il più vecchio reattore nucleare della Svizzera. Il governo cantonale ha previsto 10 milioni di franchi per smantellarlo, ma è un’operazione dispendiosa, perché l’impianto funzionava ad uranio altamente arricchito, utilizzabile per fabbricare una bomba atomica. Il reattore di ricerca Agn-211-P di produzione americana era stato istallato nel 1958 sotto l’Atomium all’Esposizione universale di Bruxelles, come indica l’edizione tedesca di Wikipedia.
Nel 1959 il reattore è stato trasferito a Basilea e si trova tuttora nella cantina del Dipartimento di fisica dell’Università. Dalla fine del 2013 è spento e ora si tratta di smantellarlo. L’operazione però non è semplice e non potrà essere portata a termine entro l’anno prossimo come inizialmente previsto, ma richiederà diversi anni, rileva Matthias Geering, portavoce dell’Università di Basilea. Il reattore funzionava infatti con uranio altamente arricchito, due chili dei quali sarebbero ancora immagazzinati nella città renana.
Secondo il portavoce, lo smantellamento comincerà al più presto a fine 2015. L’uranio dovrebbe essere riportato negli Stati Uniti da dove proviene e gli americani si sono detti pronti a riprenderselo entro il 2016. Geering afferma di non poter essere più preciso al riguardo, perché la pianificazione di dettaglio sta giusto cominciando ora.