(AdnKronos/Dpa) – L’entusiasmo e il desiderio, ha confermato Nadal, erano sempre lì. “Quello che conta per me ora non è il Roland Garros o se questo torneo mi possa servire per preparare il prossimo, o quello seguente, ma mantenere la massima concentrazione per fare del mio meglio qui e per consolidare il mio gioco”, ha detto l’ex numero uno del ranking. “Il Godó, Madrid e Roma sono tornei abbastanza importanti da soli, indipendentemente se si vincano o perdano”, ha aggiunto.
Nadal aveva riconosciuto a Monte Carlo, dove ha debuttato con una nuova racchetta, che la stagione è in un “momento molto importante”, per lui, uno specialista sulla terra, che avevo bisogno di fare un “click per tornare ad essere competitivo al cento per cento”. A Barcellona avrà avversari di livello, come il giapponese Kei Nishikori, vincitore l’anno scorso, gli spagnoli David Ferrer e Fernando Verdasco e il croato Marin Cilic.
Per ora, la nuova racchetta ha dato delle indicazioni “un pò più di effetto” per colpire la palla, “perdendo un pelo più nel controllo”. “Nel complesso, mi sono trovato bene, ma penso che la racchetta sia un fattore come quello mentale o fisico”, ha detto Nadal. Con Roland Garros e Djokovic all’orizzonte, l’ex numero uno del mondo ha chiesto tempo per tornare ad essere il vecchio Nadal.