(AdnKronos) – L’insieme dei soggetti indagati che si muovono in questo quadro criminale “opera, ogni giorno (le migliaia di intercettazioni effettuate e analizzate dalla PG operante lo attestano inequivocabilmente) offendendo le regole che sono alla base dello sport in primis e del calcio, in particolare, sport nazionale che storicamente ormai alimenta la passione sportiva di un intero popolo, costituendo ormai la locomotiva trainante – tra l’altro – di tutto il movimento sportivo/agonistico del Paese”, aggiunge Elio Romano nel decreto di fermo.
“Ogni volta che combinano frodi sportive, di fatto, tali protagonisti senza scrupoli, insultano i principi di probità, lealtà e rispetto delle regole e dell’avversario con cui competono, partecipando all’evento sportivo, nonché offendono la buona fede del pubblico pagante e degli scommettitori leali, rendendosi infedeli alla propria funzione e alla ragione sociale dello sport in senso assoluto, piegate a biechi interessi economici personali”.
“I dirigenti di società non meno che i calciatori, allorché promuovono e realizzano frodi sportive, si fanno beffa delle passioni di quanti seguono gli incontri della propria “squadra del cuore”, -prosegue- per amore irragionevole o per spirito di appartenenza alla comunità che la squadra comunque in certo qual modo rappresenta e, non si dimentichi, ledono gli investimenti, di denaro e di speranze, che impegnano le famiglie dei ragazzi che si affacciano al mondo del calcio, volendo apprendere le tecniche del gioco e le regole di vita che lo strutturano alla base. E’ a loro, oltre che a tutte le vittime riportanti il mero danno economico, che gli attori protagonisti di questo nuovo romanzo criminale arrecano il maggior danno, restituendo le passioni e le speranze sportive deformate dalla loro mercificazione piegata alla realizzazione del mero interesse economico proprio”.