AREZZO – Nel settembre 2009, quando nessuno aveva sentito parlare della possibile cessione dell’archivio Vasari, ho sollevato per primo la questione ed ho sostenuto una battaglia inizialmente da solo e poi sempre con più consensi, fino ad ottenere l’impegno in prima persona del Ministro Bondi.
Oggi la Procura della Repubblica di Roma ipotizza un gravissimo reato a carico di chi ha gestito questa operazione.
E' quindi il momento di fare chiarezza su tutti i lati ancora oscuri di questa vicenda. Da dove arrivano i soldi? Di chi sono? Ci sono davvero? E tante altre domande che non hanno ad oggi avuto risposta.
E ancora: ma siamo davvero sicuri che l’archivio Vasari non sia della Fraternità dei Laici?
Se questa nel 1921 rinunciò ad ogni pretesa perchè l’archivio era stato costituito in deposito perpetuo al Comune di Arezzo, oggi che il deposito perpetuo non c’è più, non può forse la Fraternita considerare ancora suo l'archivio?
Auspico che la Magistratura svolga velocemente il proprio compito, e posso assicurare la città che farò di tutto e di più perché l’archivio Vasari venga conservato ad Arezzo e perché possa formare oggetto di culto nell’anno vasariano che verrà.