Beirut, 9 giu. (AdnKronos/Aki) – Le forze rivoluzionarie che lottano contro il regime del presidente siriano Bashar al-Assad hanno preso il controllo della base militare governativa ‘Liwa 52’, ossia ‘Brigata 52′, nella provincia di Daraa, nel sud della Siria. E’ quanto riferiscono ad Aki-Adnkronos International fonti dell’Esercito siriano libero (Esl), che parlano anche di 70 caduti tra i soldati del regime.
La base militare è considerata una delle più importanti tra quelle del regime quanto a numero di elementi e dotazione. Si estende su una superficie di 12 chilometri quadrati nel Rif orientale di Daraa ed è dotata di un reggimento di difesa aerea, uno di artiglieria da campo e uno di cannoni, oltre a 7 battaglioni.
Stando alle fonti, la base è caduta nelle mani dei rivoluzionari dopo violenti scontri con le forze governative. La battaglia non si è ancora conclusa, aggiungono le fonti, precisando che “i rivoluzionari stanno cercando di prendere il controllo di altri villaggi nei dintorni della base per renderla sicura e per liberare gli abitanti dal giogo delle forze governative”.
I rivoluzionari “avanzano rapidamente”, sottolineano le fonti, laddove “si assiste a ritirate scomposte e defezioni individuali tra le fila delle forze del regime, fatto che indica la prossimità di un crollo da parte di quelle forze”.
Dal canto suo, il portavoce del Fronte meridionale, Issam al-Rais, ha assicurato che la base “è stata totalmente liberata” e che vi sono “70 morti tra le forze del regime, di cui 7 alti ufficiali”.
Diverse fazioni e brigate dell’opposizione armata che fanno parte dell’Esl nel sud della Siria avevano annunciato l’inizio della cosiddetta ‘Battaglia della vendetta’ allo scopo di prendere il controllo della base ‘Brigata 52’ e delle cittadine di Mliha occidentale, al-Dara, Sakaka e Rakhm. Le stesse fonti rivelano che l’aviazione di Damasco sta continuando a bombardare l’area attorno alla base e le località che i rivoluzionari vogliono conquistare.