(AdnKronos) – Ogni giorno, secondo dati Fieg, quasi 20 milioni di italiani leggono un quotidiano, ogni settimana 17 milioni di italiani leggono un settimanale, ogni mese oltre 16 milioni di italiani leggono un mensile. Il 90% della popolazione sopra i 14 anni, 46,3 milioni di italiani, legge ogni mese almeno un giornale. Per loro, ‘quello della lettura è un momento sacro, dedicato a se stessi e difeso dalle ingerenze esterne di ogni tipo’.
La ricerca ha poi individuato quattro diverse tipologie di lettori: il lettore curioso, il lettore social, il lettore spensierato e il lettore impegnato. Ognuno contraddistinto da un particolare rituale, che a partire dall’atto dell’acquisto in edicola, arriva alla raccolta di frammenti ‘manipolati, staccati, ritagliati, archiviati, collezionati, riletti e riutilizzati’ e da una ‘lentezza’ della fruizione che favorisce la comprensione e l’assimilazione dei contenuti. C’è chi legge ‘per uscire dalla propria quotidianità e ampliare i propri orizzonti’, chi utilizza il giornale come ‘antidoto alla solitudine, utilizzando il giornale come punto di incontro virtuale’; c’è il lettore spensierato, che ‘vive la lettura come momento intimo di gratificazione’ e quello impegnato, che vede nella lettura ‘un trasferimento di potere all’individuo, più sicuro nel mondo perché più capace di comprenderlo’. Tutti sono accomunati dalla persuasione di essere messi al riparo, con il proprio giornale cartaceo, dallo stordimento informativo che deriva dalla navigazione senza bussole nel flusso ininterrotto delle informazioni.