Roma, 30 giu. (AdnKronos) – Stop ai massaggi in spiaggia fai-da-te, praticati da “stranieri privi di qualsivoglia competenza” e di conseguenza “potenzialmente pericolosi per la salute”. A sollevare il caso, in una interrogazione a Beatrice Lorenzin, tre deputati: Emanuele Prataviera, Matteo Bragantini e Roberto Caon, che a fine marzo avevano lasciato la Lega dopo l’espulsione del sindaco di Verona Flavio Tosi.
Alla ministra della Salute, i parlamentari, ora nel gruppo Misto della Camera, chiedono quali “iniziative urgenti” voglia assumere per “arginare ed eradicare il fenomeno, nel rispetto della tutela della salute dei cittadini” e per consentire alle forze dell’ordine di intervenire dopo le denunce di esercizio abusivo. La guerra ai massaggi sotto l’ombrellone è stato uno dei cavalli di battaglia estivi della Lega, che oggi i tre ex ripropongono: già nel 2008 il Carroccio aveva vinto per la prima volta la sua battaglia contro la ‘marea gialla’ dei massaggiatori da bagnasciuga, grazie all’ordinanza firmata dall’allora sottosegretario al Welfare con delega alla salute Francesca Martini.
L’intervento ministeriale era stato motivato sottolineando come “ogni attività con effetti diretti sulla salute” dovesse essere svolta “solo da operatori in possesso di adeguata e comprovata preparazione e competenza”. Uno stop ai massaggi estetici e terapeutici sotto l’ombrellone che si è ripetuto anche negli anni successivi, fino al 2011. Il dovere di far rispettare l’ordinanza competeva ai sindaci dei comuni dei litorali. I gestori degli stabilimenti erano tenuti a segnalare ogni violazione.