Home Nazionale Grecia: leader Cgil, Cisl e Uil, serve cambio di passo, soluzione sia bilanciata (3)

Grecia: leader Cgil, Cisl e Uil, serve cambio di passo, soluzione sia bilanciata (3)

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(AdnKronos) – I leader di Cgil, Cisl e Uil pongono l’accento sui problemi della governance europea che hanno avuto il loro peso negativo sui negoziati con la Grecia. “Le debolezze della governance europea e dei relativi processi decisionali, spesso intergovernativi e di tutela di interessi nazionali, hanno inoltre contribuito a rendere problematiche le trattative tra UE e Grecia, le quali dopo cinque mesi sono al limite della rottura e dell’uscita della Grecia dall’euro. Queste dinamiche – denunciano – non solo si sono mostrate inidonee ad uscire dalla crisi e a far ripartire l’economia ma hanno generato malessere sociale facilmente strumentalizzabile da populismi e movimenti antieuropeisti”.
Quello che risalta da questa crisi, affermano Camusso, Furlan e Barbagallo, è “la mancanza di un genuino spirito europeista e dei valori ad esso connessi, in primis solidarietà e cooperazione, nonché la necessaria attenzione alla dimensione sociale, capaci di riportare non solo la Grecia ma l’Europa intera su un percorso di crescita sostenibile”. Serve da parte degli Stati europei, a cominciare da quelli economicamente più forti, ” un atteggiamento meno inflessibile e improntato alla cooperazione, alla considerazione della gravità della situazione economica, al consolidamento dell’area dell’euro”. E i leader politici devono “trovare una via di uscita alla crisi in linea con lo spirito dell’integrazione europea basata su solidarietà, interdipendenza e rispetto delle decisioni democratiche”.
Tutti gli sforzi, dicono ancora, devono convergere “per rafforzare la permanenza della Grecia nell’Unione, consentendo una ristrutturazione del debito con tempi più flessibili cosi da consentire e ristabilirne un percorso di crescita sostenibile”. “E’ necessario individuare – chiedono- una soluzione bilanciata che, lungi dallo scaricare tutti i costi su lavoratori, pensionati e famiglie, sia basata su piani solidi ed efficaci di investimento per crescita e occupazione che non possono non trovare a livello europeo un centro di propulsione e sostegno”.