Roma, 31 lug. (AdnKronos) – “La mia scelta di aderire al gruppo di Raffaele Fitto fu dettata dai disagi vissuti all’interno di una Fi governata in maniera direi, allegra, senza un programma serio e affidata alle bizzarrie di giovani signore che con la politica non hanno nulla da vedere. Ancora auspico che Raffaele Fitto abbandoni l’opposizione tout court, che è tipica di forze politiche estremiste e che non appartengono ad un popolo liberale e moderato come è la maggioranza degli Italiani”. Lo dice il senatore Ciro Falanga, di Alleanza liberalpopolare-Autonomie, in un’intervista al quotidiano Cronache.
“Ero convinto -aggiunge- che si giungesse ad un’intesa tra Fitto e Verdini per la realizzazione di un unico grande gruppo al Senato, che condizionasse il governo verso scelte liberali. Tutto questo non si è verificato, sebbene mi sia stata rappresentata una soluzione di tal genere al momento della mia adesione al gruppo di Fitto. Quindi, con amarezza, ho dovuto allontanarmi da persone che ritengo amici e per le quali nutro stima. Spero si ravvedano e si rendano conto che si può essere opposizione responsabile”, conclude Falanga.