(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Ma è anche dovere delle amministrazioni pubbliche tutelare le nostre comunità e i nostri territori comunali dalle pericolose conseguenze di una gestione inadeguata dell’emergenza immigrazione – avverte il sindaco di Vicenza- Per una gestione migliore ritengo necessario che l’accoglienza sia diffusa sul territorio attraverso piccoli gruppi di stranieri e non con assembramenti in tendopoli, caserme, scuole o altri luoghi che potrebbero favorire forme di degrado e non riuscirebbero a garantire un’accoglienza dignitosa, che si riducano i tempi per l’esame delle richieste di asilo politico per distinguere velocemente chi ha diritto di stare nel nostro Paese da chi non ha diritto ed è quindi clandestino, che l’invio degli stranieri ai Comuni avvenga solo dopo il fotosegnalamento, i controlli sanitari e la formalizzazione della domanda di asilo”.
E, ancora, per Variati serve “che siano allontanati dai Comuni i richiedenti asilo che si rendano protagonisti di comportamenti che violano leggi e regole della comunità, che sia agevolata l’occupazione dei richiedenti asilo in lavori socialmente utili o di altro tipo per favorire l’integrazione e ribadire il valore dell’articolo 1 della Costituzione, secondo cui “l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.