TORINO – Una standing ovation degli analisti finanziari, riuniti al Lingotto per la presentazione del piano strategico 2010-2014 del gruppo Fiat, ha salutato l'annuncio con cui Sergio Marchionne ha comunicato che John Elkann e' da oggi il neo presidente del Lingotto. Poco prima Marchionne aveva comunicato le dimissioni di Luca Cordero di Montezemolo ringraziandolo "per il sostegno personale in questa fase di transizione".
John Elkann "ha raggiunto la maturita' giusta per assumere il ruolo di presidente e questo conferma l'impegno della Fiat nei confronti degli investitori, la volonta' di rafforzare la nostra leadership ed esprime la fiducia che abbiamo negli uomini e nelle donne della Fiat" ha detto l'ad del Lingotto ricordando di avere incontrato il neo presidente "circa 7 anni fa quando eravamo nel board e insieme, con l'aiuto di Gianluigi Gabetti che era ed e' un mio carissimo amico, abbiamo navigato attraverso acque anche molto difficili. Allora John era molto giovane -ha concluso Marchionne- oggi e' molto maturato e ha la maturita' giusta per assumere il ruolo di presidente".
"Chiudiamo un anno di crisi con risorse piu' che adeguate e una posizione forte per passare a un ambiente economico che si preannuncia di nuovo normale" ha annunciato l'ad del Lingotto confermando gli obbiettivi 2010, con ricavi per 50 mld di euro, un margine operativo fra 1,2 e 1,3 mld, un utile netto intorno al pareggio e un indebitamento industriale netto intorno ai 5 mld.
Marchionne però ha avvertito: senza gli incentivi si prevede un calo delle vendite auto in Italia del 30%. Il primo trimestre 2010, ha sottolineato Marchionne parlando agli analisti, ''e stato un trimestre anomalo in cui abbiamo continuato a beneficiare degli incentivi. Nell'anno prevediamo pero' un calo del 15% del mercato in Europa, mentre in Italia senza incentivi le vendite scenderanno del 30% nel secondo semestre dell'anno''. Quanto alla partnership con Chrysler , per Marchionne ''e' un passo fondamentale per il futuro della Fiat perche' ci permette di raggiungere un'adeguata massa critica per ottenere grandi economie di scala, di aumentare i volumi associati alle singole piattaforme, di sfruttare ogni possibile sinergia e di estendere la nostra presenza geografica''.
"Tutti hanno dovuto riconoscere che tutti i nostri obbiettivi sono stati raggiunti, se non superati, dal 2004 alla fine del 2008" ha sottolineato Marchionne osservando che questo percorso e' poi stato interrotto dalla crisi globale che ha colpito "centinaia, migliaia di famiglie e anche la nostra azienda".
Obiettivi che, ha sottolineato Marchionne, sono stati raggiunti "grazie a un team di persone determinate, che hanno affrontato la concorrenza globale come una sfida e non come una minaccia, nei quali la visione del futuro non e' un sogno ma un obiettivo da trasformare in realta'. E questi -ha aggiunto – sono gli attributi piu' importanti che un'azienda possa avere e che hanno permesso alla Fiat di porre le basi per il futuro".
I dati trimestrali diffusi oggi dal Lingotto sono vicini al pareggio (perdita di 21 milioni di euro rispetto alla perdita di 411 milioni di euro del primo trimestre 2009). I ricavi, pari a 12,9 miliardi di euro, sono aumentati del 14,7% rispetto al primo trimestre 2009, con Fiat Group Automobiles che ha conseguito un incremento del 22,1%. L'utile della gestione ordinaria ha raggiunto i 352 milioni di euro rispetto alla perdita di 48 milioni di euro nel primo trimestre 2009, con oltre la meta' del risultato determinato dai business delle Automobili.
Il margine sui ricavi, pari al 2,7%, e' ancora una volta positivo (come in ogni trimestre dopo il 2004, con la sola eccezione del primo trimestre 2009); maggiori volumi e continua attenzione ai costi hanno determinato i contributi positivi da parte di tutti i business. L'indebitamento netto industriale di 4,7 miliardi di euro e' di poco superiore ai 4,4 miliardi di euro di fine 2009 per effetto dell'aumento stagionale del capitale di funzionamento. La liquidita' e' rimasta forte a 11,2 miliardi di euro (12,4 miliardi di euro a fine 2009), nonostante il rimborso, nel corso del trimestre, di un prestito obbligazionario di un miliardo di euro.
Il Lingotto si attende per tutti i settori "una performance migliore rispetto all'anno scorso, con l'eccezione del business delle Automobili, la cui performance risentira' negli ultimi tre trimestri dell'anno della riduzione e/o eliminazione dei programmi di eco-incentivi a sostegno della domanda in Europa Occidentale". Il Gruppo continuera' ad implementare le rigorose azioni di contenimento dei costi iniziate tempestivamente nell'ultima parte del 2008. Per i programmi di investimento e' prevista una crescita nei confronti dei livelli anomali e particolarmente bassi del 2009, con il ripristino di un livello di investimenti normalizzato per tutti i Settori, in aumento del 30-35% rispetto al 2009. Gli obiettivi per l'anno in corso sono confermati come segue: ricavi superiori a 50 miliardi di euro; utile della gestione ordinaria tra 1,1 e 1,2 miliardi di euro; risultato netto vicino al break-even; indebitamento netto industriale superiore ai 5 miliardi di euro.
A Piazza Affari i dati trimestrali Fiat non sono stati accolti bene. A Milano il titolo del Lingotto, dopo un'apertura positiva che lo aveva portato a guadagnare oltre un punto in percentuale, azzera i guadagni e scivola in territorio negativo. Poco dopo le 11.30 Fiat segna un ribasso del 2,50% a 10,16 euro.
Articlolo scritto da: Adnkronos