Home Nazionale Moda: esperti, più che crisi Cina assestamento fisiologico da cui trarre idee (2)

Moda: esperti, più che crisi Cina assestamento fisiologico da cui trarre idee (2)

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(AdnKronos) – Per l’esperto, “c’è però da attendersi aggiustamenti nelle strategie di marketing e dei prezzi retail, che rimangono direttamente connessi anche ai flussi turistici e all’attività dei consumatori cinesi su mercati diversi da quello domestico”. Il governo cinese, infine, “dovrebbe ancora avere a disposizione circa 4 triliardi di dollari Usa di riserve denominate in valute forti, soprattutto dollari Usa, euro e, in misura minore, sterline e franchi svizzeri”. Con una massa di liquidità tale, “è in grado di correggere la situazione in qualsiasi momento. Le risorse finanziare a disposizione sono notevoli e le forme di intervento possibili sono numerose e diversificate”.
La fase di assestamento dell’economia, potrebbe invece determinare modifiche in termini di opportunità, come spiega Domenico Menniti, presidente di Harmont & Blaine che produce e distribuisce abbigliamento di fascia alta destinata al segmento premium del mercato. Con un fatturato 2014 di 75 milioni di euro, il brand conta circa 140 punti vendita monomarca e shop-in-shop in Italia e nel mondo, tra cui anche Hong Kong e Macao, oltre a un punto vendita Junior a Pechino.
In Cina, Menniti ha vissuto una brutta storia di usurpazione del marchio: “Siamo dovuti uscire dal mercato cinese due anni fa – spiega – ma siamo riusciti a vincere la battaglia legale e ora stiamo lavorando al reingresso nel Paese”. Un percorso che dovrebbe concretizzarsi con “l’apertura di un notevole numero di punti vendita”. Nessun progetto di fuga, quindi: “Preoccuparsi di un Paese che ha oltre un miliardo di abitanti e che quest’anno crescerà del 6,8%, con una economia gestita dal governo centrale, non mi sembra molto logico”. In più, “nel breve tempo i mercati finanziari sono schizofrenici e i segnali andrebbero osservati sul medio e lungo periodo”.