Roma, 30 set. (AdnKronos) – La legge sulle unioni civili arriverà in aula a Palazzo Madama a metà ottobre. “La finestra -dice in una intervista a L’Unità il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto- c’è, è ristretta, si tratta di pochissimi giorni, e il fatto che ci sia una finestra lo dobbiamo alla determinazione del Pd che ha cercato di mantenere in tutti i modi uno spazio per il dibattito e il voto prima che scatti la sessione di bilancio. Puntavamo a una finestra più ampia, dall’8 al 15. Ma un margine è rimasto”.
“Prima del voto sulla riforma -spiega l’esponente dem- dovrà certamente esserci un’altra conferenza dei capigruppo che dovrà stabilire il calendario e in quella sede il Pd chiederà di portare la legge sulle unioni civili in aula, come abbiamo sempre detto, prima della sessione di bilancio”.
“Purtroppo -rileva Scalfarotto- anche molti di coloro che sostengono di voler approvare questa legge la pongono in posizione subordinata ad altri obiettivi politici. Anche forze che si dicono paladine dei diritti civili di fatto hanno sacrificato le unioni civili sull’altare dell’ostruzionismo sulle riforme costituzionali. Sel e Cinque Stelle per guadagnare soli 5 cinque giorni di ritardo sulla riforma hanno tagliato il fiato alla discussione sulle unioni civili. Al contrario, Zanda e Boschi hanno fatto tutto quello che potevano per portare in aula la Riforma costituzionale lasciando il tempo per fare le unioni prima della sessione di bilancio, proprio come promesso da Renzi”, conclude.