Roma, 4 ott. (AdnKronos) – Se vincono i “quarantenni”, Fratelli d’Italia dice addio al simbolo di An ed è costretta ad appoggiare un congresso per la creazione di un nuovo partito di destra sotto l’egida della Fondazione An; se a spuntarla è la linea Gasparri-Matteoli-La Russa, tutto resta com’è. All’hotel Midas, sede dell’Assemblea della Fondazione An, sono minuti frenetici. Alle 19 si conoscerà l’esito del voto che decide il futuro di un pezzo importante della destra italiana. C’è chi inganna l’attesa sdraiato sulle poltrone della hall dell’albergo, e chi entra ed esce per fumare una sigaretta.
“Ma te che sei, un ‘quarantenne'”? “Come no, ero ‘quarantenne’ vent’anni fa”, scherzano due iscritti passeggiando per i corridoi del Midas. “Ma la Meloni ha parlato?”, si chiede qualcuno. “Sta ad un’iniziativa di Fratelli d’Italia, ha commentato da lì”. “La mia destra non è quella di Alemanno e Fini”, tuona a distanza la leader di Fdi, scomunicando di fatto “chi briga per distruggere la destra”.