Firenze, 11 nov. – (AdnKronos) – “Qui vedo un gruppo più coeso, con giocatori che sono prima di tutto uomini veri. E’ una Nazionale molto unita, prima c’erano alcuni grandi campioni, mentre oggi un gruppo pronto a sacrificarsi”. Emanuele Giaccherini loda il gruppo azzurro parlando in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano in vista delle amichevoli con Belgio e Romania.
Il centrocampista del Bologna torna in nazionale dopo oltre un anno. “E’ un orgoglio essere qui perché vestire questa maglia è una cosa bellissima. E’ un traguardo ambito da tutti i calciatori. Sono stato fuori per oltre un anno, è stato un brutto colpo anche se ho sempre avuto la speranza di una nuova convocazione. Dipendeva tutto da me e dal mio lavoro”. Dopo la delusione del mondiale Giaccherini punta al riscatto nei prossimi Europei: “Sono qui per questo. E’ vero che siamo in tanti e che la concorrenza è alta. L’importante è coltivare questo sogno dando il massimo. Ringrazierò sempre Prandelli per avermi portato in azzurro, se il Mondiale è andato male non è solo colpa sua”.
L’ex bianconero elogia poi il ct Conte: “La sua dote migliore è di lavorare bene su più moduli e di trovare l’equilibrio giusto cambiando anche a gara in corso. E’ un allenatore che lavora tantissimo sul campo, non lasciando niente al caso. Mi conosce bene, abbiamo lavorato insieme due anni a Torino. E’ importante essere qui oggi perché è un segnale che il mister mi ha dato. Adesso però devo dimostrare di poterci stare”.