Roma, 14 dic. (AdnKronos) – “Abbiamo addirittura anticipato le regole europee. A fine 2014, unici e primi in Europa, abbiamo diramato una comunicazione sul fatto che ci dovesse essere piena trasparenza quando si vendevano prodotti complessi ai risparmiatori (e tra questi anche le obbligazioni subordinate) . A luglio del 2015 abbiamo raccomandato di non vendere al retail, ai risparmiatori singoli, prodotti complessi”. A evidenziarlo è il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’.
E, all’osservazione che ormai nel luglio 2015 il danno era già stato fatto, Vegas risponde: “Ma scusi, se una banca è commissariata da circa 900 giorni come la CariFe, o 768 Banca Marche, o da 443 come la CariChieti o 285 come la Etruria, non viene il dubbio che forse qualcosa non va? E tenga conto che quando una banca è commissariata si entra in una sorta di black out informativo. Si crea quel chiacchiericcio attorno alle banche, si fa prevalere la paura. Come adesso: stiamo parlando dell’1% del sistema bancario e sembra che tutte gli istituti siano a rischio”.
“Dal 2007 a oggi – prosegue Vegas – in base alla direttiva Mifid abbiamo fatto 965 interventi di vigilanza. Abbiamo passato al setaccio l’85% del sistema dell’intermediazione finanziaria in Italia, anche con verifiche ispettive e sanzioni. Sulle 4 banche fino al commissariamento non c’erano segnali di allarme. Negli ultimi cinque anni abbiamo ricevuto pochi esposti e comunque non rilevanti per il tema delle subordinate. Nei prospetti informativi delle obbligazioni subordinate c’è scritto sulla prima pagina e in grassetto che si possono subire perdite in conto capitale”.