(AdnKronos) – Secondo gli analisti del Credit Agricole “un inverno mite nel 2016 potrebbe limitare la domanda e ritardare la ripresa dell’andamento del prezzo del petrolio. Un calo dell’attività economica negli Usa e in Cina potrebbe mantenere un’offerta petrolifera eccedentaria nel 2016”.
I fattori geopolitici, tuttavia, rilevano, “resteranno determinanti” per l’evoluzione dei prezzi del greggio. La fine delle ostilità tra le milizie in Libia, giudicato poco probabile in questo momento, e un ritorno durevole del petrolio libico “potrebbe avere delle conseguenze disastrose per quanto riguarda l’andamento del prezzo del greggio”. Al contrario, sottolineano gli analisti, “il mantenimento delle sanzioni sulle esportazioni di petrolio iraniane o il disimpegno delle società petrolifere della regione autonoma del Kurdistan potrebbero essere dei fattori di rischi di aumento del prezzo del petrolio”.
Proprio per questo il Credit Agricole punta su un prezzo del Brent intorno ai 48 dollari al barile nel primo trimestre del 2016 e intorno ai 57 dollari nel quarto trimestre del 2016.