Roma, 14 gen. (AdnKronos) – I ‘4 consoli’ per Roma rischiano di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Così aveva ribattezzato Grillo i 4 consiglieri capitolini Virginia Raggi, Marcello De Vito, Enrico Stefano e Daniele Frongia. Alla kermesse grillina di Imola Grillo li aveva lodati, ‘incoronandoli’ per la corsa al Campidoglio. Ma a distanza di tre mesi, di acqua sotto i ponti ne è passata e i 4 rischiano di vedersi sfuggire sotto il naso la possibilità di correre come candidato sindaco del M5S.
La questione, a quanto apprende l’Adnkronos, è stata al centro di un incontro tra lo staff comunicazione e i deputati romani più in vista, tra questi Roberta Lombardi e Alessandro Di Battista. Stasera è in programma un nuovo appuntamento per fare il punto. A far cambiare il vento, viene spiegato da fonti autorevoli, soprattutto le divisioni tra i 4, che rischiano di sfidarsi alle ‘primarie’ grilline a suon di colpi bassi, rischiando di logorare il Movimento. Non solo. Dopo il caso Quarto, i 5 Stelle vogliono mettere la mano sul fuoco sul loro candidato. Sull’onestà di De Vito, Raggi e gli altri non nutrono alcun dubbio, ma c’è chi ricorda che il sindaco Rosa Capuozzo è caduta in errore anche per “leggerezza e mancanza di lungimiranza”.
E in una città difficile come Roma, c’è chi teme che i 4 non abbiano abbastanza ‘pelo sullo stomaco’ per affrontare una sfida che il Movimento, con Casaleggio in testa, vuole portare a casa ad ogni costo. I rumors sulla possibile candidatura dem di Roberto Giachetti offrono un altro elemento di riflessione: il candidato grillino deve essere un osso duro mediaticamente, capace di convincere anche i più scettici che vedono di cattivo occhio il Movimento.