(AdnKronos) – Altro elemento di novità, che passa sempre attraverso il format studiato per inserire le candidature online, le ‘segnalazioni’ di chi ha lavorato in partiti politici o associazioni e fondazioni ad essi legate. Anche in questo caso non è prevista l’esclusione dalla corsa per il Campidoglio, ma i 5 Stelle tentano di alimentare gli anticorpi per contrastare i ‘cambi di casacca’ dopo i tanti addii che hanno contraddistinto questi tre anni in Parlamento con passaggi ad altri gruppi, dal Pd a Sel.
Intanto, viene spiegato, le candidature sono scese: non più 233 come in principio ma una quindicina in meno, perché alcune mancavano dei requisiti richiesti. La settimana prossima in Rete verrà pubblicato anche il programma con cui i grillini aspirano a conquistare il governo della città.
Sottotraccia, il malumore dei 4 consiglieri capitolini, per molti favoriti nella corsa a candidato sindaco del Movimento. La notizia di possibili ‘outsider’, tra i 200 e oltre candidati, che potrebbero essere avvantaggiati dai vertici del Movimento avrebbe generato parecchie tensioni tra De Vito, Raggi, Stefano e Frongia.