(AdnKronos) – “Ora come ora, se al Sisi si ostinerà a nascondere la verità – prosegue Di Maio – il governo dovrebbe minacciare e eventualmente avviare ritorsioni economiche verso l’Egitto. Giulio era ed è uno dei nostri orgogli nel mondo. Una di quelle persone da cui prendere ispirazione, un ricercatore che era in Egitto per intervistare attivisti per i diritti dei lavoratori, per la sua ricerca”.
“E’ scomparso la notte del 25 gennaio al Cairo in Egitto ed è stato ritrovato morto nove giorni dopo. Dall’Egitto ci hanno fatto sapere che era per un incidente d’auto. Ma l’autopsia eseguita dai medici italiani dimostra che sia ‘morto per frattura della vertebra cervicale dopo un colpo alla testa. Sul corpo segni di un violento pestaggio’. C’è puzza di bruciato e il governo italiano deve andare fino in fondo. Lo faccia una volta tanto”, esorta il vicepresidente della Camera in quota M5S.