Roma, 12 feb. (AdnKronos/ats) – Anno in chiaroscuro per Schindler: il fatturato del gruppo svizzero di ascensori e scale mobili è salito dell’1,6% a 9,39 miliardi nel 2015, mentre l’utile netto è sceso del 17,2% rispetto all’anno precedente, fissandosi a 747 milioni di franchi. Ad annunciarlo oggi il gruppo in un comunicato. In valute locali, la crescita del fatturato è stata del 6,7%. L’utile operativo è diminuito del 12% (-4,3% in valute locali), a 1,002 miliardi di franchi. Senza gli effetti del cambio, l’ebit è progredito del 7,5%.
Le nuove commesse del gruppo con sede a Ebikon (Lucerna) sono leggermente diminuite (-0,1% a 9,967 miliardi di franchi) rispetto alla cifra record fatta registrare nel 2014 (9,979 miliardi). A fine dicembre, le ordinazioni in portafoglio si attestavano a 9,36 miliardi, in crescita dell’1,1% rispetto all’anno precedente.
Gli analisti fanno una lettura in chiaroscuro dell’esercizio 2015 di Schindler: se l’utile netto è risultato leggermente al di sotto delle attese, le nuove commesse e il fatturato hanno superato le previsioni. Il gruppo inoltre ha aumentato del 4,7% i dipendenti in organico, passati da 54.209 a 56.762, grazie al rafforzamento della sua posizione nei mercati chiave, come l’Asia-Pacifico. Per l’anno in corso, nonostante un leggero calo della domanda globale alla luce del rallentamento dell’economia cinese, i vertici di Schindler rimangono fiduciosi: il giro d’affari dovrebbe aumentare tra il 3% e il 7%. Per quanto riguarda la redditività, il gruppo comunicherà la previsioni dettagliate assieme ai risultati semestrali.