(AdnKronos) – Nei prossimi giorni, fino all’ultimo minuto utile come sempre, si continueranno a tenere aperte tutte le strade. Dal disarmo bilaterale di tutti gli emendamenti ‘canguro’, o per volontà politica o per via regolamentare, ovvero se lo decide il presidente Pietro Grasso. Fino allo spacchettamento del ‘canguro’ compreso. Ma i grillini non vogliono sentir parlare neanche di questa soluzione.
“No allo spacchettamento dell’emendamento Marcucci, perché sarebbe comunque un canguro e non ha senso, è incostituzionale”, ha detto la capogruppo M5S al Senato, Nunzia Catalfo, arrivando a Montecitorio per l’assemblea congiunta dei parlamentari 5 Stelle. Quello naufragato l’altroieri “è un emendamento premissivo, come lo era quello presentato da Esposito sulle riforme costituzionali, ed è incostituzionale, non si può avallare una tecnica di questo genere”.
Dal fronte centrista, intanto, continuano le ‘sirene’ al Pd. Speriamo, dice Renato Schifani, “che la pausa di riflessione possa portare a nuove intese che, attraverso modifiche del testo, realizzino ampie condivisioni con maggioranze certe in aula” invece “nasce il forte sospetto che non ci sia alcuna volonta’ di superare gli aspetti critici e divisivi del provvedimento, come la stepchild adoption, bensi’ quella di superare su questo tema le pur legittime differenze di pensiero all’interno del Partito democratico. Ci auguriamo di sbagliare ed attendiamo fiduciosi di verificare gli esiti di questa sospensione”.