Roma, 24 feb. (AdnKronos) – “Area popolare non tira la corda sulle Unioni Civili e non avanza pretese di nessun tipo”. Lo afferma Rocco Buttiglione, vicepresidente vicario dei deputati di Area popolare (Ncd-Udc). “A chi ci rinfaccia che avremmo solo il 2% dei voti rispondiamo che quello che chiediamo è quello che vuole la grande maggioranza degli italiani: unioni civili sì, adozioni gay no, similmatrimonio no. Vogliamo lo stralcio dell’art.5 e la correzione dell’art. 3,4 per dire no alle adozioni gay”, spiega Buttiglione.
“Vogliamo ripulire il resto del provvedimento dai continui riferimenti alla disciplina del matrimonio che contraddicono la affermazione solenne, pur contenuta nella legge, secondo la quale le unioni civili sono una autonoma formazione sociale( fondata sugli articoli 2 e 3 della Costituzione che regolano la libertà di associazione) diversa dalla famiglia e dal matrimonio (che sono regolati dagli articoli 29/31 della Costituzione). Questa richiesta coincide con quello che ci chiedono la Corte Costituzionale ed il Presidente della Repubblica, che della Costituzione sono i custodi. Se essa non fosse accolta, avremmo una legge manifestamente incostituzionale”.
“Non è colpa nostra se qualcuno voleva una legge che fosse ‘tutto del matrimonio salvo il nome’. Questa pretesa si è però scontrata , prima che con la resistenza di Area popolare , con la Costituzione e con la volontà del popolo italiano”, conclude.