Roma, 7 mar. – (AdnKronos) – “Fare questa impresa può cambiare la nostra storia”. Luciano Spalletti carica la sua Roma alla vigilia della sfida del Bernabeu contro il Real Madrid, match di ritorno degli ottavi di Champions. I giallorossi devono ribaltare lo 0-2 subìto all’Olimpico, ma in conferenza il tecnico invita la squadra a pensare un gol alla volta.
“E’ importante è che i giocatori sappiano che qualsiasi partita dipenderà dalla forza che metteranno in campo. In questo caso è un po’ più difficile perché c’è già il risultato dell’andata che ti penalizza. Ma non devono pensare al risultato”, dice Spalletti. “Se il discorso va in funzione di fare tre gol diventa difficile, ma nel calcio ci sono risvolti psicologici che diventano fondamentali durante la partita. Noi dobbiamo pensare a fare un gol, se ci riusciamo nella testa si ribalta tutto e si vede una partita diversa. Il pensiero deve andare lì: dobbiamo fare un gol -ripete-. E’ chiaro che loro hanno un vantaggio, la possibilità di stare in equilibrio. Ma con un gol cambierebbe tutto”.
Spalletti torna subito sulla sfida con il Real, anche quando gli viene riferito di un presunto interesse del club di Florentino Perez che starebbe pensando a un tecnico italiano per la prossima stagione: “E’ carino sentire queste cose, ma è meglio rimanere sull’importanza del momento: fare questa impresa qui veramente può cambiare la nostra storia”. Il tecnico sembra intenzionato a dare una nuova chance a Dzeko: “E’ possibile che giochi dall’inizio. Lui ha una sola strada: farmi vedere che può fare molto di più rispetto a quello che sta facendo.
Il Real Madrid giocherà in maniera più chiusa avendo questo vantaggio e Dzeko ha le caratteristiche per essere uno che forza le situazioni”.
In ogni caso, Spalletti non vuole vedere una Roma già rassegnata alla sconfitta contro i giganti spagnoli: “La trovo una posizione sbagliata. Io chiedo l’impossibile e vedendo la squadra anche ieri mi sembrava disponibile. Non dobbiamo avere la debolezza di pensare che si giocherà per perdere, una roba bruttissima da accettare: chi vedo che oggi la pensa così -avverte- non lo faccio nemmeno allenare”.
La Roma ha trovato in El Shaarawy un’arma in più e Spalletti lo ‘sponsorizza’ anche in ottica Nazionale: “E’ venuto a Roma mettendosi in discussione perché nell’ultimo periodo non è stato all’altezza della sua qualità e lui questo lo sa. Io gli faccio i complimenti, è un ragazzo forte e italiano che possiamo avere a disposizione, anche per Conte”.