(AdnKronos) – Il turismo, ha osservato Patanè “è un comparto che risente parzialmente delle crisi economiche e solo localmente dei fattori geopolitici che di fatto ne cambiano la destinazione senza però ridurre quasi mai l’impatto economico complessivo a livello mondiale”. Per l’Italia, però, ha osservato “c’è una criticità rappresentata dalla riduzione dei giorni di permanenza e della spesa dei turisti, le cosiddette vacanze ‘mordi e fuggi”, che significano 38 miliardi di entrate valutarie in meno negli ultimi 15 anni”.
“È evidente -ha osservato Patanè- che in questa situazione l’Italia deve ripensare il suo modello di offerta turistica, ma sopratutto servono interventi e politiche che accrescano la competitività delle imprese di questo comparto e diano centralità, anche a livello europeo, a un settore che rappresenta una potentissima leva non solo di sviluppo e di crescita, ma anche di coesione territoriale”.
Ecco quindi che per il presidente di Confturismo “la parola d’ordine è: promozione, promozione, promozione. Per farci conoscere di più e meglio all’estero, per far rimanere più a lungo i turisti che vengono in Italia, per valorizzare maggiormente il nostro Mezzogiorno territorio -ha concluso- che ha una straordinaria ricchezza di luoghi d’arte e di cultura”.